Tanta motivazione e tanto supporto:
una ricetta riuscita!

La storia di F. K. E’ stato un bel percorso quello in accoglienza a Bra, perché è stato un percorso molto utile. Sono arrivato a luglio 2017 a Bra entrando nello sprar per motivi umanitari, avevo appena compiuto 18 anni con il sogno di fare il camionista. Le operatrici dello sprar mi hanno subito sostenuto nel farmi capire che mi serviva studiare per imparare un mestiere. Ho fatto così l’esame al Cnos di Fossano e sono stato ammesso alla scuola di formazione. E’ stato utile perché sono arrivato che avevo difficoltà con la lingua, ho seguito la formazione professionale a Fossano per un anno scolastico e ho ottenuto la qualifica in saldo-carpenteria grazie allo sprar che mi ha sostenuto nelle spese per la scuola e per i trasporti.

Se non hai la volontà non puoi raggiungere quello che desideri fare!

La terza media l’avevo già presa nel Cas di Mondovì. Quindi direi che ho sfruttato bene tutto il tempo che ho avuto a disposizione in accoglienza e ringrazio le insegnanti che hanno visto in me un ragazzo di buona volontà e che mi hanno sostenuto nei miei sogni: se non hai la volontà non puoi raggiungere quello che desideri fare! Ho preso anche la patente a Bra, sono stato accompagnato e aiutato a gestire contemporaneamente scuola e patente grazie alle operatrici. A Fossano studiavo di giorno, la sera invece studiavo per la patente, è stato un grande impegno. Mi sono anche pagato l’iscrizione alla scuola guida risparmiando sul pocket money. Ero davvero motivato a prendere la patente perché avevo anche investito dei soldi.

Nel frattempo, grazie allo sprar ho anche preso la patente da carrelista.
A fine scuola lo sprar mi ha sostenuto nella ricerca di un’azienda che mi potesse ospitare per fare lo stage scolastico. Non è stato facile, perché molte aziende cercavano idraulici e non saldatori. Finalmente ho trovato l’azienda Viberti a Bra e il 2 maggio del 2018 ho iniziato il mio mese e due settimane di stage. Ho continuato presso la stessa azienda con un tirocinio di 6 mesi sostenuto in parte dalla borsa lavoro dello sprar. Ho fatto buona figura nel mio periodo di tirocinio, il datore di lavoro si è complimentato con me per la mia forte motivazione e ha deciso di investire su di me. Ho così ottenuto un contratto da apprendista di 4 anni emmezzo.

Al momento di uscire dal progetto ero ancora in tirocinio e non mi potevo permettere un affitto in autonomia, con il sostegno dello sprar abbiamo intrapreso la strada dell’accoglienza in famiglia con il sostegno dell’associazione Refugees Welcome. Ma non abbiamo trovato famiglie che potessero accogliere a Bra. Io volevo rimanere a Bra per iniziare la scuola serale e prendere anche il diploma, mi sono iscritto al Guala ma dopo un mese ho abbandonato l’impresa perché non era conciliabile con il lavoro. Alla fine ho iniziato una convivenza con altre persone aiutato dallo sprar nel pagamento dell’affitto.

Le mie relazioni sono rimaste molto collegate allo sprar e dopo 6 mesi di convivenza e grazie a buon lavoro di rete abbiamo trovato una soluzione diversa e ho iniziato a vivere in piena autonomia. Mi sono reso conto di come si vive da soli in Italia, delle spese e di tutte le cose di cui ci si deve occupare. La mia rete territoriale è stata fondamentale come ho detto e l’ho coltivata anche partecipando ad attività di volontariato in città e al progetto di tutoraggio territoriale Instradaaa mentre ero ospite dello sprar. Questo mi ha permesso di conoscere tante
persone. Il mio motto è: non ci si deve fermare mai, ci deve sempre essere una linea da seguire!

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