Torna l'appuntamento annuale al Cinema Monviso di Cuneo

Oggettiva 2026

Torna Oggettiva, l’evento organizzato dal progetto SAI nelle sale del Cinema Monviso di Cuneo

Quest’anno l’iniziativa si inserisce nella seconda edizione di Cuneo per la pace, la rassegna promossa dal Comune di Cuneo e dal Tavolo per la pace: un calendario di 20 appuntamenti tra parole, musica, percorsi e cinema per attraversare i mesi autunnali. Un percorso corale che vuole unire le generazioni e mondi diversi nel segno del dialogo, della condivisione, della riflessione e del disarmo, anche culturale

L’appuntamento, come sempre a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti, è fissato per lunedì 21 settembre alle ore 20.30. Alla proiezione del film Khartoum seguirà un dibattito tra Phil Cox, uno dei registi del documentario, e alcuni esponenti della comunità sudanese di Torino

Scarica la locandina del film

Nel 2022, quattro registi sudanesi, insieme a un regista e sceneggiatore britannico, hanno iniziato a documentare le vite e i sogni di cinque cittadini molto diversi tra loro a Khartum:

Lokain (12 anni), un ragazzo di strada, e il suo migliore amico Wilson (11 anni) intraprendono una missione tra le discariche di Khartum per acquistare due bellissime camicie

Khadmallah (28 anni), madre single e venditrice di tè, intrattiene la sua clientela quotidiana tra pettegolezzi e caffè al cardamomo mentre studia matematica per avviare l’attività dei suoi sogni

Jawad (30 anni) è un volontario della resistenza sufi e rastafariano che gira in motocicletta e protesta a favore di un governo civile contro i militari

Majdi (45 anni), un funzionario pubblico, sfugge alla routine dell’ufficio organizzando gare di piccioni insieme a suo figlio

All’inizio delle riprese, il popolo sudanese si trovava a fare i conti con una leadership militare che aveva rovesciato il precedente governo civile. Ben presto, però, è esplosa la guerra tra l’esercito e la milizia delle Forze di Supporto Rapido (RSF), provocando oltre dieci milioni di sfollati.

I registi e i protagonisti sono fuggiti nell’Africa orientale, ma hanno continuato la loro innovativa narrazione cinematografica, combinando animazione, ricostruzioni in green screen e «paesaggi onirici» documentaristici per raccontare le loro storie.

Girato sul posto con iPhone donati, il lavoro dei quattro registi emergenti sudanesi (Anas Saeed, Rawia Al Hag, Brahim Snoopy e Timeea M. Ahmed) cattura il crudo realismo di una delle più grandi metropoli africane mentre viene consumata dal caos e dalla guerra.

I partecipanti

MAJDI è un funzionario pubblico che lavora per il governo sudanese. È costretto a continuare a lavorare nonostante un apparato statale andato in frantumi e a malapena funzionante tra proteste rivoluzionarie, violenza, repressione e una guerra imminente. Majdi cerca rifugio nel suo ufficio, sognando a occhi aperti e parlando del suo amore per i piccioni da gara con suo figlio. Ben presto la guerra arriva alla sua porta ed egli diventa un bersaglio per le milizie che danno la caccia ai dipendenti pubblici, strada per strada. Mentre i jet governativi bombardano il suo quartiere, deve nascondere la sua pistola e far uscire il figlio da Khartum verso l’Egitto, dove si trova la famiglia, prima di pianificare la propria fuga.

LOKAIN e WILSON sono due grintosi giovani raccoglitori di bottiglie di plastica che vivono e lavorano in una nota baraccopoli alla periferia di Khartum, chiamata Jabarouna. I due intrepidi ragazzi, migliori amici da quando hanno deciso di condividere una bicicletta, gestiscono la propria banda di raccolta di bottiglie di plastica nel loro quartiere. Vengono spesso trattati con pregiudizio razzista a causa del loro status sociale ed etnico. Quando la guerra si abbatte su di loro, devono imparare rapidamente a sopravvivere ai bombardamenti dei jet governativi e alle sparatorie tra milizie sciacallo nel loro quartiere. Entrambi usano l’immaginazione per sfuggire alla cruda realtà, cavalcando per Khartum un leone invisibile che gli “stupidi adulti” non possono vedere. Alla fine, i due ragazzi riescono a fuggire da Khartum verso Nairobi, dove li attende una nuova vita.

KHADMALLAH è una madre single di Rita (7 anni) e una venditrice di tè giunta a Khartum dalle montagne Nuba. Determinata a essere una buona madre per sua figlia, lavora instancabilmente per ampliare il suo chiosco di tè sul ciglio della strada e rendere felici i clienti, mentre insegna la matematica alla bambina. Le “signore del tè” (tea ladies), come vengono chiamate in Sudan, sono una componente fondamentale della vita sudanese: offrono spazi comunitari in cui le persone si riuniscono per scambiarsi pettegolezzi, parlare di politica e condividere notizie locali. Sotto i precedenti regimi venivano spesso attaccate, accusate di essere spie e potenziali fonti di sovversione. Khadmallah ha subito discriminazioni razziali a Khartum a causa delle sue origini Nuba, ma la rivoluzione civile ha aiutato a cambiare le mentalità tribali e, in un certo senso, il razzismo è diminuito. Quando la guerra esplode a Khartum, Khadmallah assiste a un efferato omicidio, viene catturata dalle milizie e picchiata selvaggiamente. Riuscirà a trovare una via di fuga da Khartum per iniziare una nuova vita con la figlia.

JAWAD è un sufi rastafariano che lavora per i comitati di resistenza, gruppi civili di volontari pro-democrazia che hanno contribuito a rovesciare l’ex dittatore Omar al-Bashir nell’aprile 2019. Caloroso ed estroverso, frustrato dalla sua vita da single e con il sogno di diventare un attore famoso, lavora come volontario in motocicletta per trasportare i feriti durante le proteste contro il regime militare. La rivoluzione del 2019 ha cambiato la vita della sua generazione: finalmente avevano libertà di pensiero, di lavoro e di opportunità. Quando nel 2021 c’è stato il colpo di Stato militare, sono scesi in piazza. Quando nell’aprile 2023 scoppia la guerra, Jawad si ritrova al Cairo, bloccato nel limbo dei notiziari televisivi e dei messaggi d’aiuto sul telefono. Può solo guardare la sua città bruciare da lontano e apprendere della morte dei suoi amici. Avvia un’attività di cibo da strada dove i sudanesi in fuga dalla guerra in Egitto possono trovare lavoro e dignità e, nonostante il dolore schiacciante che tutti provano, continua a sognare una vita migliore. Un giorno arriverà a Hollywood.

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